Gennaio 2026: l’anno è iniziato “alla grande”, ma non nel senso giusto, la crisi è globale
- Emy 58

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
Caos geopolitico, disastri e calamità, proteste sociali e un ordine mondiale sempre più instabile.

Gennaio 2026 è finito ma, non è stato un mese qualsiasi, puttosto una sequenza continua di eventi che si sono rincorsi senza pause, mostrando un mondo molto più instabile di quanto la narrazione ufficiale lasci intendere.
Non singoli episodi isolati, ma una concatenazione di fatti che, osservati nel loro insieme, restituiscono l’immagine di un sistema globale continuamente sotto stress.
Crisi globale gennaio 2026:
Svizzera: tragedia di Capodanno

Nei primi giorni dell’anno un grave incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nella località alpina svizzera di Crans Montana, provoca decine di vittime e feriti. L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e della gestione delle emergenze.
Europa: Bulgaria nell’eurozona ma la crisi morde il paese

Il 1º gennaio 2026 la Bulgaria entra ufficialmente nell’area euro. Un passaggio istituzionale rilevante che rafforza l’integrazione monetaria europea, ma che avviene in un contesto di forti tensioni economiche e sociali nel continente.
Crisi globale gennaio 2026
Iran: proteste interne e repressione

Nei primi giorni di gennaio esplodono proteste contro il regime iraniano, inizialmente legate alla crisi economica e rapidamente trasformatesi in una contestazione politica più ampia. La risposta delle autorità è dura: repressione, arresti di massa e forti limitazioni alle comunicazioni.
È il primo segnale forte dell’anno: instabilità interna, con inevitabili ripercussioni internazionali.
Crisi globale gennaio 2026
3 Gennaio 2026
Venezuela: arresto di Nicolás Maduro

Forze statunitensi catturano Nicolás Maduro nel corso di un’operazione in Venezuela. Viene trasferito negli Stati Uniti per rispondere di accuse federali legate a narcotraffico e terrorismo.
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L’evento ha un carattere eccezionale nella storia recente: un capo di Stato arrestato da una potenza straniera. Per portata simbolica e precedenti che crea, è probabilmente il singolo avvenimento più dirompente dell’intero mese.
L’impatto è immediato: shock geopolitico in America Latina, reazioni contrastanti di alleati e avversari degli Stati Uniti, riflessi indiretti sui rapporti internazionali, in particolare con Iran e Russia
Crisi globale gennaio 2026
Stati Uniti, Groenlandia e Artico

Tornano con forza le pressioni statunitensi sulla Groenlandia come nodo strategico. Il tema non è solo territoriale, ma militare, energetico e geopolitico, con l’Artico che torna al centro della competizione globale.
La reazione europea
Paesi dell’Unione Europea e della NATO rafforzano la presenza militare nell’area artica. La Groenlandia diventa, di fatto, un nuovo fronte sensibile. Viene meno un altro presupposto consolidato: l’Artico come spazio neutro e marginale.
Crisi globale gennaio 2026
Seconda settimana di Gennaio
Iran: escalation della repressione

Le proteste non si arrestano. Aumentano vittime, arresti e isolamento informativo. Il governo iraniano accusa l’Occidente di interferenze, mentre Stati Uniti ed Europa condannano la repressione. La crisi iraniana supera definitivamente la dimensione interna e assume un profilo internazionale.
Crisi globale gennaio 2026
Spagna: incidenti ferroviari e sicurezza delle infrastrutture

Una serie di incidenti ferroviari riporta al centro il tema della sicurezza delle infrastrutture. Emergono interrogativi su manutenzione, carichi di traffico e gestione complessiva del sistema ferroviario.
Crisi globale Gennaio 2026
Eventi climatici: la tempesta Harry

Una forte tempesta colpisce diverse aree europee, provocando danni, allerte meteo e disagi diffusi. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un’ulteriore conferma di un quadro climatico sempre più instabile.
Crisi globale Gennaio 2026
Italia: la frana di Niscemi

In Sicilia una frana colpisce abitazioni e territorio. Ancora una volta emergono fragilità strutturali, consumo del suolo e carenze nella prevenzione. Eventi locali, ma altamente sintomatici di problemi più ampi.
Crisi globale Gennaio 2026
Economia globale: Forum di Davos

Tra il 19 e il 23 gennaio si svolge a Davos il World Economic Forum. L’edizione 2026 è segnata da momenti di forte tensione mediatica e politica: il discorso di Donald Trump, giudicato da molti osservatori controverso e divisivo, domina l’attenzione, mentre proteste simboliche e prese di posizione esplicite di alcuni leader certificano una frattura sempre più evidente nell’ordine mondiale.
Ultima settimana di Gennaio
Crisi globale Gennaio 2026
Spagna: regolarizzazione di circa 500.000 migranti

Il governo spagnolo avvia una sanatoria su larga scala. Le motivazioni ufficiali riguardano la carenza di manodopera, l’emersione dell’economia sommersa e l’integrazione sociale.
Il dibattito politico e sociale si intensifica: – misura strutturale o emergenziale – scelta economica o decisione di natura politica?
Crisi globale Gennaio 2026
Stati Uniti: proteste contro l’ICE

Scoppiano manifestazioni in numerose città statunitensi contro l’operato dell’Immigration and Customs Enforcement. Al centro delle proteste ci sono l’uso della forza, le deportazioni e il ruolo delle agenzie federali. Il tema va oltre l’immigrazione e tocca la tenuta del patto sociale e istituzionale negli Stati Uniti.
Arriva Febbraio
Gennaio 2026 non ha inventato nulla. Non ha creato crisi nuove, né aperto scenari inediti. Ha fatto qualcosa di più scomodo: ha tolto il velo.
Adesso inizia febbraio. Le premesse non sembrano rassicuranti: le dinamiche emerse nelle prime settimane dell’anno non appaiono affatto esaurite, anzi lasciano intuire una continuità con un gennaio già vissuto in modo intenso, troppo intenso per essere considerato un’eccezione.
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