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Canarie: turismo motore indiscusso dell'economia, ma oltre mezzo milione di persone vive ancora in povertà

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Canarie motore economico Italiano alle Canarie

L'arcipelago continua a macinare numeri record nel turismo, ma il 31,2% della popolazione resta a rischio povertà o esclusione sociale. Una contraddizione che chi sogna di trasferirsi alle Canarie dovrebbe conoscere.


Contrasto tra turismo da record e povertà nelle Canarie: oltre mezzo milione di persone vive in condizioni di povertà mentre l'arcipelago continua a crescere grazie al turismo.
Secondo i dati EAPN, oltre mezzo milione di residenti vive in condizioni di povertà

Guardare oltre il clima e le cartoline

Quando si valuta un trasferimento all’estero, che si tratti delle Canarie o di qualsiasi altra destinazione, non basta osservare il clima, il mare, la qualità apparente della vita o il costo di alcune spese quotidiane.

Una scelta consapevole dovrebbe partire dalla lettura degli indicatori macroeconomici e sociali del territorio: salari, occupazione, costo della casa, rischio di esclusione sociale e livelli di povertà.

I dati sulla povertà, in particolare, rappresentano uno degli strumenti più utili per capire come funziona davvero una società, quanto benessere riesce a distribuire e quali fragilità restano irrisolte dietro l’immagine esterna di un luogo.


Nel caso delle Canarie, questa lettura diventa particolarmente interessante.


Le Canarie tra immagine e realtà

Le Canarie continuano a essere presentate come una delle storie di maggior successo del turismo europeo.

Milioni di visitatori ogni anno, aeroporti in costante crescita, alberghi spesso vicini al tutto esaurito e un settore turistico che rappresenta il principale motore economico dell'arcipelago.

Osservando soltanto questi indicatori, qualcuno potrebbe immaginare una società prospera e un benessere diffuso.

I dati sociali raccontano invece una realtà molto più complessa.

Secondo l'ultimo rapporto pubblicato dalla Rete Europea contro la Povertà e l'Esclusione Sociale (EAPN), le Canarie continuano a essere una delle comunità autonome spagnole maggiormente esposte alla vulnerabilità economica.


182.000 persone vivono con meno di 700 euro al mese

Il dato che colpisce maggiormente riguarda la povertà severa.

La notizia è stata ripresa anche dalla stampa locale canaria. La Provincia ha dedicato spazio ai dati EAPN, sottolineando il peso della povertà severa e della vulnerabilità sociale nell'arcipelago.


Titolo pubblicato da La Provincia sul rapporto EAPN relativo alla povertà e all'esclusione sociale nelle Canarie. L'articolo originale evidenzia come circa 182.000 residenti vivano in condizioni di povertà severa e come il 31,2% della popolazione sia a rischio povertà o esclusione sociale.

Circa 182.000 residenti dell'arcipelago sopravvivono con meno di 700 euro mensili, pari all'8% della popolazione; rispetto all'anno precedente si registra un miglioramento, poiché il valore era pari al 10,1%, e circa 45.000 persone sono uscite dalla fascia più estrema della povertà, anche se questo dato non significa necessariamente che abbiano raggiunto una condizione di reale benessere economico.

Molte di loro possono infatti essere passate dalla povertà severa a una situazione meno estrema, ma ancora fragile, caratterizzata da redditi bassi, difficoltà abitative e rischio di esclusione sociale.

Il miglioramento, quindi, va letto con molta prudenza, infatti le Canarie continuano a collocarsi tra le regioni spagnole maggiormente esposte alle difficoltà economiche.


Un abitante su tre è a rischio povertà o esclusione sociale

L'indicatore probabilmente più significativo non è quello della povertà severa.

Il dato che aiuta maggiormente a comprendere la situazione dell'arcipelago è rappresentato dal rischio di povertà o esclusione sociale.

Secondo il rapporto, il 31,2% dei residenti si trova in questa condizione.

In termini pratici significa che quasi un abitante su tre vive in una situazione di fragilità economica, mentre il tasso generale di povertà raggiunge il 22,9% della popolazione, tre punti sopra la media nazionale spagnola.

In un arcipelago che conta circa 2,26 milioni di residenti significa parlare di oltre mezzo milione di persone, una dimensione del fenomeno che rende ancora più evidente come quasi una persona su quattro viva in condizioni di povertà, numeri difficili da conciliare con l'immagine di prosperità spesso associata alle Canarie.


Copertina editoriale sul paradosso dell’economia canaria: turismo da record, crescita economica, salari bassi, affitti alti e povertà persistente nelle Canarie.
Turismo da record, crescita economica e povertà persistente convivono nello stesso territorio

Il grande paradosso dell'economia canaria

Negli ultimi anni le Canarie hanno registrato alcuni dei migliori risultati economici della loro storia recente.

Il turismo continua a battere record di presenze, l'occupazione è cresciuta, la disoccupazione è scesa rispetto ai livelli che avevano caratterizzato gli anni della crisi economica e molti indicatori macroeconomici mostrano un quadro positivo.

Una parte importante della popolazione, però, continua a non percepire pienamente i benefici di questa crescita.

La ricchezza generata dall'economia non sembra distribuirsi in modo sufficiente da ridurre significativamente la vulnerabilità sociale.

Il risultato è una contraddizione che accompagna l'arcipelago da molti anni: turismo forte, crescita economica e povertà persistentemente elevata convivono nello stesso territorio.


Salari bassi e affitti sempre più alti

Tra le cause principali evidenziate dagli esperti figurano il costo della casa e il livello delle retribuzioni.

Nelle Canarie, la pressione abitativa e il divario tra salari e costo della vita sono ormai problemi cronici, consolidati negli ultimi anni ed esplosi con particolare forza dopo la pandemia.

Da almeno quattro o cinque anni, la questione continua a pesare su famiglie, giovani, lavoratori e residenti senza che si intraveda una soluzione strutturale.

Durante la presentazione del rapporto, i ricercatori hanno sottolineato che la questione abitativa rappresenta oggi uno dei principali fattori che alimentano il rischio di povertà, poiché molte famiglie non risultano formalmente povere ma vedono una quota crescente del proprio reddito assorbita dagli affitti e dalle spese legate all'abitazione.

La situazione diventa ancora più delicata in una comunità autonoma caratterizzata da salari medi tra i più bassi della Spagna.

L'effetto combinato di stipendi contenuti e alloggi costosi riduce sensibilmente il potere d'acquisto di una parte significativa della popolazione.


Una povertà che rischia di diventare permanente

Fernando Rodríguez, vicepresidente di EAPN Canarias, ha parlato apertamente di una povertà che tende a cronicizzarsi.

Non si tratta più soltanto di affrontare una fase economica negativa: il rischio concreto è quello di assistere alla normalizzazione della precarietà sociale, in un contesto in cui le Canarie convivono da anni con livelli di vulnerabilità che restano stabilmente elevati.


Un dato da considerare prima di trasferirsi alle Canarie

Una scelta consapevole richiede però anche l'analisi dei principali indicatori economici e sociali, perché le statistiche sulla povertà, pur non raccontando da sole l'intera realtà delle Canarie, aiutano a comprendere meglio il contesto in cui vivono oltre due milioni di persone.


La domanda che resta aperta

I dati EAPN mostrano un lieve miglioramento della povertà severa rispetto all'anno precedente.

La domanda centrale, però, rimane la stessa.

Come può un territorio che continua a registrare risultati turistici straordinari convivere stabilmente con livelli così elevati di vulnerabilità sociale?

Finché questa distanza tra successo economico e benessere diffuso continuerà a esistere, il dibattito sul modello di sviluppo delle Canarie resterà inevitabilmente aperto.

🔍 Fonte: EAPN – Red Europea de Lucha contra la Pobreza y la Exclusión Social

✍️ Italiano alle Canarie Una voce indipendente nelle dinamiche socio-economiche, politiche e quotidiane dell’arcipelago.


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